20 novembre 2018

PET-TC con Gallio-DOTATOC per lo studio dei tumori neuroendocrini

La PET-TC con Gallio-DOTATOC è una nuova metodica diagnostica di Medicina Nucleare utile per lo studio dei tumori neuroendocrini che si inserisce nell’ambito delle prestazioni che la Casa di Cura  Pio XI fornisce ai Suoi Pazienti.

Il Gallio-DOTATOC è un “radiofarmaco” (o “tracciante radioattivo”), non un mezzo di contrasto e non può causare nessuna reazione allergica.

Questo radiofarmaco si distribuisce in tutto il suo corpo e, precisamente, si lega a particolari strutture (chiamate “recettori per la somatostatina”) presenti in abbondanza sulla superficie dei tumori neuroendocrini. Da qui il radiofarmaco emetterà “radiazioni” chiamate positroni che verranno registrate dall’apparecchio PET-TC che le trasformerà in immagini.

Lo studio recettoriale di queste neoplasie non soltanto ne permette l’identificazione ma anche la selezione per alcuni tipi di terapie che utilizzano radiofarmaci analoghi della somatostatina.

Questo nuovo radiotracciante consente di individuare lesioni anche molto piccole e pertanto avrà un positivo impatto nella gestione dei tumori neuroendocrini, neoplasie rare che possono colpire vari organi: lo stomaco, l'intestino, il colon, il pancreas, il polmone. I tumori neuroendocrini sono infatti un gruppo di patologie rare, molto eterogeneo sia per localizzazione che per aggressività, che origina dalle cellule del sistema neuroendocrino. Sono tuttavia accomunati da alcune caratteristiche biologiche che in molti casi permettono agli specialisti di utilizzare strategie simili per la diagnosi ed il trattamento. I tumori neuroendocrini sono tumori a lenta crescita e solitamente poco aggressivi, anche se in alcuni casi possono invece crescere rapidamente e comportarsi in modo più maligno. Una diagnosi precoce significa maggiore certezza di sopravvivenza. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che nella individuazione delle lesioni primitive e secondarie dei tumori neuroendocrini, la PET-TC con Gallio-DOTATOC è risultata superiore alle altre metodiche radiologiche quali la TC e la RM, ed alle altre metodiche di medicina nucleare, quali la PET-TC con FDG o l’Octreoscan. Un recente studio di confronto su 84 pazienti con tumori neuroendocrini ha documentato una sensibilità della PET-TC con Gallio-DOTATOC superiore (97%) rispetto alla TC (61%) ed all’OctreoScan (52%) per l’identificazione di lesioni neuroendocrine, soprattutto di quelle piccole a livello linfonodale ed osseo. Diversi studi hanno inoltre riportato come la PET-TC con Gallio-DOTATOC sia particolarmente utile per l’identificazione di lesioni neuroendocrine a livello linfonodale, osseo ed epatico, per l’identificazione del tumore primitivo ignoto in pazienti con metastasi neuroendocrine accertate e in casi di lesioni a localizzazione inusuale. Recentemente è stato dimostrato l’impatto clinico delle informazioni fornite dalla la PET-TC con Gallio-DOTATOC in un campione di 90 pazienti affetti da tumori neuroendocrini. In circa la metà di questi le informazioni fornite dalla PET hanno determinato una modificazione dello stadio della malattia e pertanto della terapia.

Le linee guida della Società Europea di Medicina Nucleare consigliano l’utilizzo della PET-TC con Gallio-DOTATOC in caso di;

1)      ricerca della sede e stadiazione del tumore neuroendocrino

2)      restadiazione dopo terapia per la ricerca di persistenza o ripresa di malattia, o eventuale progressione

3)      accertamento dello stato recettoriale per la valutazione di possibili terapie recettoriali

4)      valutazione della risposta alla terapia recettoriale

5)      selezione dei Pazienti candidati a terapia radiometabolica