Presso la Casa di Cura PIO XI è attiva la Terapia con Lutezio-177, una tecnologia medico-nucleare all’avanguardia che consente di colpire in modo selettivo e mirato le cellule tumorali, preservando i tessuti sani circostanti.

Come funziona

Il Lutezio-177 è un isotopo radioattivo legato a una molecola “veicolo” che riconosce recettori specifici sulla superficie del tumore. Una volta agganciata la cellula, il Lutezio rilascia radiazioni (particelle beta) in un raggio di pochi millimetri, distruggendo il DNA del tumore.

Principali applicazioni

Attualmente, questa terapia è impiegata principalmente per:

  • Tumori Neuroendocrini (NET): specialmente quelli gastro-entero-pancreatici che esprimono recettori per la somatostatina (trattati spesso con il farmaco Lutathera).
  • Tumore della Prostata Avanzato: utilizzata in casi metastatici resistenti alla castrazione (CRPC) che esprimono la proteina PSMA.

Procedura e somministrazione

  • Modalità: infusione endovenosa lenta, solitamente in circa 20-30 minuti.
  • Protocollo standard: spesso prevede 4 cicli distanziati di circa 8 settimane l’uno dall’altro.
  • Regime: può richiedere un breve ricovero in “zona protetta” (circa 3 giorni) per la gestione della radioattività, sebbene alcuni centri d’eccellenza stiano attivando protocolli in day hospital.

Effetti collaterali comuni

Sebbene sia generalmente ben tollerata, possono verificarsi:

  • Stanchezza (astenia) e nausea.
  • Riduzione temporanea dei globuli bianchi, rossi o piastrine (anemia o leucopenia).
  • Necessità di monitorare la funzione renale, poiché il farmaco viene eliminato tramite le urine.
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